Formazione

Progetto
Disegno Brutto

Il progetto Disegno Brutto promuove
un approccio diverso al disegno: universale, liberatorio e senza giudizio, adatto per tutti quelli che
dicono di non saper disegnare.
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“Non disegnare più è come vivere con un arto amputato: sentire il prurito e provare a grattarsi il braccio che non c’è più. Il riflesso non smetterà mai di richiamarci a quel periodo in cui, bambini, ci perdevamo nel mondo fantastico dei nostri segni, in cui creavamo simboli e sbrodolavamo la nostra immaginazione come se non ci fosse niente di più facile, senza nessuna stitichezza.

I fogli si accumulavano ed erano pensieri che depositavamo nella miglior banca che possediamo: la mente.
Perché disegnare è ricordare, vedere, immaginare.
E il disegno è pensiero”.

Si può vivere senza disegnare?

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30 all'anno
Corsi tenuti dal 2017

Dal Piemonte al Lazio, da Pordenone ad Andria, i corsi si sono tenuti in tutta Italia e poi, necessariamente, online (circa 40 da inizio 2020). Il disegno Brutto è ospite di festival, rassegne, musei, aziende, associazioni, scuole, dovunque ci siano persone curiose.

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persone a disegnare
Partecipanti

La maggior parte delle persone che hanno partecipato sono donne, ma ogni non-disegnatore era in cerca di qualcosa: il disegno brutto è stata per molti una semplice filosofia capace di creare un nuovo percorso.

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persone a disegnare
Disegni

In questi quattro anni il Disegno Brutto ha prodotto decine di migliaia di disegni: un album sconfinato, pieno di scarabocchi, ognuno dei quali capace di essere atomo di un modo diverso di pensare.

Il progetto

Il progetto Disegno Brutto nasce per divulgare il potere del disegno e portarlo in luoghi, situazioni, attività in cui di solito non viene utilizzato.
L’obiettivo del Disegno Brutto è di riportare le persone a disegnare, utilizzando un certo tipo di di- segno, senza nessuna artisticità, che aiuti a supportare il pensiero e la ricerca interiore, quindi pro- muovendo un utilizzo del disegno come strumento di conoscenza, comprensione e comunicazione.

Il progetto si è sviluppato prima attraverso l’idea dei corsi di Disegno Brutto, nati nel 2017, e le sue varie declinazioni progettate per festival ed eventi.
Ha dato vita ai libri:
La Via del Disegno Brutto”, edito nel 2019 da Terre Di Mezzo Editore e uscito sul mercato internazionale come “Raw Drawing”, pubblicato da Batsford Books;
poi, andando incontro alle esigenze di aziende, associazioni, organizzazioni, nonché per intercettare un bisogno di innovazione e di sperimentazione diffuso, attraverso una nuova tipologia di corsi “Lavorare Meglio Disegnando Male”, uscito nel 2020 sempre per Terre Di Mezzo e nel 2021 l’ebook  “15 idee di disegno brutto per uno smartworking efficace e stimolante“.

Nel 2019 sono nati i corsi di “Sketchnoting” e “Disegnare in Ufficio”, mentre l’incontro con musei e fondazioni ha stimolato l’ideazione del workshop “Disegno Brutto va al Museo”, un modo alternativo per fruire di musei e luoghi di cultura; inoltre, i vari incontri con docenti e alunni hanno stimolato la progettazione di percorsi per il settore scolastico ed educativo in genere; infine, per fronteggiare i problemi dovuti all’emergenza Corona Virus del Marzo di quest’anno, e quindi l’impossibilità di tenere corsi in presenza, il progetto si è sviluppato con un’offerta formativa online.

 

Per approfondire
i temi del Disegno Brutto

Consiglio di visitare il sito disegnobrutto.it,
dove si può capire cosa sia il Disegno Brutto e la filosofia che lo muove.
Oppure leggere gli articoli pubblicati su:
il magazine Frizzi Frizzi nel 2017;
La Stampa, nel 2017;
Ravenna&Dintorni in forma di intervista nel 2017; e la serie di articoli pubblicati sulla rivista culturale
Doppiozero a partire dal 2020.


Per capire come il Disegno Brutto e il suo approccio possono essere utili ad aziende e professionisti, si può leggere questo articolo.